Recensione del 17 ottobre 2009
Ho sentito l'album almeno quattro volte oggi; tralasciando i semi plagi (clamoroso un pezzo che fa il verso ai Tower City) il disco è davvero bello, in particolare un Soto in gran forma impreziosisce ogni singolo pezzo alzando alla grande la mia media voto. Senza dubbio il miglior album di questo 2009 anche se forse potevano tralasciare un paio di pezzi non ai livelli generali (in tutto sono 13).
1- Invincible: parte alla grandissima con questo pezzo che mi ricorda vagamente I just died in your arms tonight dei Cutting Crew nel refrain ma con un tiro davvero forte. Voto 9+
2- One love: l'avevo già detto, il plagio ai Gotthard nel ritornello è evidente, ma il pezzo è comunque molto bello e ti rimane in testa all'infinito. Soto uber alles. Voto 9
3- Brothers in arms: altro bel pezzo con le tastiere in evidenze nel buon ritornello. Molto simile il bridge finale a qualcosa degli Witness. Voto 8,5
4- Comes down like rain: la prima ballad dell'album. Qui potevano tranquillamente togliere gli strumenti e lasciare solo Soto a cantare e non se ne sarebbe accorto nessuno. Il pezzo è pressochè identico a "Long, long way to go" dei Def Leppard. Voto: 8
5- Running from the heartache: clamoroso il plagio, nella parte iniziale e nella strofa, alla bellissima Surrender dei Tower City. Se non si considera questo il pezzo è bellissimo davvero. Voto 9,5
6- I'll be there: altro pezzo, forse un pò scontato nell'armonia ma comunque d'impatto da spararselo a manetta mentre vai in autostrade e il tuo navigatore ti avverte dei velox presenti sul percorso. 8/9
7- Damage is done: senza Soto il pezzo sarebbe abbastanza anonimo, comunque dignitoso. Voto 7
8- Put Your Money Where Your Mouth Is: altro pezzo scontato nell'armonia, sa di già sentito altre 100 volte. Solito discorso, grazie a Soto il voto si alza. Voto 7
9- One day at a time: altra ballad che vince la gara con quella precedente, con quelle chitarre alla Whitesnake e i corazzi che se la giocano con la ballad del nuovo Gotthard. Voto 8,5
10- Just go: forse il pezzo più scandi di tutti con quelle classiche tastiere e il ritornello già sentito da qualche
band stile Masquerade. Voto: 8,5
11- My everything: pezzo che strizza l'occhio a Straight to your heart dei Bad English. Ovviamente bellissimo. Voto 9+
12- If i fall: pezzo stile ultimi Journey che assomiglia alla mitica Be good to yourself al punto che addirittura Soto sembra che voglia copiare Augeri (giusto per non scomodare Perry). Altro grandissimo pezzo. Voto 9
13- Comes down like rain (acustica): preferisco questa versione alla precedente. Voto 8+
Voto finale facendo la media 8/9